NUCLEO DI PREMOLTIPLICAZIONE VITICOLA DELLE VENEZIE

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La Costituzione dei Nuclei in Italia

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La costituzione dei Nuclei venne auspicata in Italia verso la metà degli anni ’70 dello scorso secolo dall’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste che si preoccupò, al fine di assicurare la qualità genetico sanitaria delle barbatelle cedute ai viticoltori, di predisporre anche un disciplinare di produzione che i Nuclei dovevano seguire. Nelle Venezie esistevano già da tempo realtà sia pubbliche che private che si occupavano di selezione clonale tra le quali si ricordano: il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg in Provincia di Bolzano, la Stazione Sperimentale Agraria Forestale di S.Michele all’Adige, ora Fondazione E.Mach, in Provincia di Trento, il Comitato Vitivinicolo di Verona e l’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano in Veneto, il Centro Miglioramento Vite poi confluito nell’ERSA ed i Vivai Cooperativi di Rauscedo in Friuli Venezia Giulia.

Fino ad allora la maggior parte dei costitutori delle Venezie si erano occupati di cultivar locali e pertanto si  reputò più razionale continuare a mantenere in loco il controllo dei materiali per garantire in modo migliore la rispondenza agronomica e sanitaria degli stessi. La premoltiplicazione da parte del Costitutore o di un suo incaricato rispondeva inoltre ad una semplificazione delle operazioni.

Scartata l’idea, per la difficoltà di realizzazione pratica, che ogni Costitutore provvedesse in proprio alla premoltiplicazione dei suoi cloni, si pensò di dare vita ad un’unione o quantomeno ad una collaborazione tra tutte queste entità per poter, unendo le forze, premoltiplicare più facilmente i cloni selezionati.  Si pensò, cioè, alla costituzione di un Nucleo di Premoltiplicazione.

E così il 18 marzo 1980, con atto notarile reg. 1780  presso il notaio Dr.Ettore Calogero di Mezzolombardo (TN), fu costituito, come Associazione, il Nucleo di Premoltiplicazione Viticola delle Venezie, sotto gli auspici del Comitato Vitivinicolo della Consulta per l’Agricoltura delle Venezie che fu anche promotrice dell’iniziativa.

I soci fondatori, tutti  Costitutori delle Regioni interessate, furono:

- l’ Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano (TV);

- il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg (BZ);

- la Stazione Sperimentale Agraria Forestale di S.Michele all’Adige (TN), ora Fondazione E.Mach;

-  la Federazione Italiana dei Consorzi Agrari – Roma;

- i Vivai Cooperativi (VCR) di Rauscedo – S.Giorgio della Richinvelda (PN);

- gli Eredi Dr. Gino Cosolo – Fogliano Redipuglia (GO);

- il Dr. Gino Salvaterra – Trento.

A supportare l’attività del Nucleo furono, poi, i rappresentanti delle varie Amministrazioni Provinciali e Regionali ed i membri del Comitato Vitivinicolo della Consulta. Anche il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste riconobbe, successivamente, con proprio atto l’esistenza e l’attività del Nucleo.

La connotazione prevalentemente pubblica dell’attività del Nucleo che è svolta senza finalità di lucro e verso tutti i vivaisti, si evince anche dal fatto che, per  espressa disposizione del suo statuto, la presidenza triennale dell’Associazione viene affidata, possibilmente a rotazione, ad un rappresentante di una delle tre Amministrazioni Regionali che costituiscono le “Venezie” e cioè Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino (rappresentato dalle due Province autonome di Trento e Bolzano).

E’ iniziata così trentadue anni fa, per iniziativa di alcuni appassionati e  volonterosi pionieri che volevano rispondere all’esigenza di disporre di materiale di categoria “base” espressa dal sistema vivaistico , il cammino di questa Associazione che ancor oggi, in un contesto totalmente diverso, continua.